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Le raccomandazioni della Commissione all’Italia

A febbraio, la Commissione Europea ha presentato un’analisi dettagliata della situazione economica e sociale di ciascuno Stato membro, sotto forma di relazioni per ogni paese. In aprile, gli Stati membri hanno presentato a loro volta i loro programmi nazionali di riforma e i loro programmi di stabilità (per i paesi dell’area dell’euro) o i programmi di convergenza (per i paesi non appartenenti all’area dell’euro), includendo anche le azioni intraprese a seguito delle raccomandazioni ricevute a febbraio.

Alcuni Stati membri continuano però a registrare un debito troppo elevato. In particolare, a febbraio di quest’anno, la Commissione ha concluso che tre Stati Membri presentavano squilibri eccessivi (Cipro, Grecia e l’Italia). Inoltre, sulla base della valutazione dei programmi di stabilità e convergenza del 2019, ha adottato una serie di misure nell’ambito del patto di stabilità e crescita. Tra queste, ha chiuso la procedura per i disavanzi eccessivi per la Spagna e l’ha lanciata invece per l’Italia.

Leggete però quali sono le raccomandazioni che ci hanno appena fatto e su cui penso difficilmente non si può essere d’accordo:

  1. Garantire una riduzione nominale della spesa pubblica primaria netta dello 0,1% nel 2020, corrispondente ad un aggiustamento strutturale annuale dello 0,6% del PIL. Utilizzare entrate impreviste per accelerare la riduzione del debito pubblico. Spostare la tassazione dal lavoro, riducendo la spesa fiscale e riformando i valori catastali obsoleti. Combattere l’evasione fiscale, in particolare sotto forma di omessa fatturazione, anche rafforzando l’uso obbligatorio dei pagamenti elettronici attraverso soglie legali più basse per i pagamenti in contanti. Attuare pienamente le riforme pensionistiche passate per ridurre la quota delle pensioni di vecchiaia nella spesa pubblica e creare spazio per altre spese sociali e di crescita.
  2. Intensificare gli sforzi per ridurre il lavoro in nero. Garantire che il mercato del lavoro e le politiche sociali siano efficacemente integrate, in particolare, per i giovani e i gruppi più vulnerabili. Sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro attraverso una strategia globale, che includa anche l’accesso a servizi per l’infanzia di qualità e l’assistenza a lungo termine. Migliorare l’insegnamento scolastico, attraverso investimenti adeguati e mirati, e promuovendo delle competenze, rafforzando anche quelle digitali.
  3. Rinforzare gli investimenti nei settori della ricerca e dell’innovazione e la qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali. Migliorare l’efficacia della pubblica amministrazione, anche investendo nelle competenze dei dipendenti pubblici, accelerando la digitalizzazione e aumentando l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali. Affrontare le problematiche connesse alla concorrenza, in particolare nel settore della vendita al dettaglio e nei servizi alle imprese, anche attraverso una nuova legge sulla concorrenza.
  4. Ridurre la durata delle pratiche civili applicando e snellendo le norme procedurali, comprese quelle all’esame del legislatore. Migliorare l’efficacia della lotta alla corruzione riformando le norme procedurali per ridurre la durata dei processi penali.
  5. Facilitare la ristrutturazione del sistema bancario, in particolare per le piccole e medie banche, migliorando l’efficienza e la qualità degli attivi, continuando la riduzione delle crediti e la diversificazione dei finanziamenti. Aumentare i finanziamenti non bancari per le imprese più piccole e più innovative.

Documenti

  • European Semester 2019 Spring Package explained http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-19-2815_en.htm
  • 2019 European Semester: Country Specific Recommendation / Commission Recommendation – Italy https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/file_import/2019-european-semester-country-specific-recommendation-commission-recommendation-italy_en.pdf

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