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Io non rimpiango la Lira, sono cresciuta con l’Euro

Mi domando da un po’ perché in Italia ci siano persone che vorrebbero uscire dall’Euro. Ho cercato allora di capire se servirebbe a risollevare l’economia italiana e la mia conclusione è no.

I limiti della competitività dell’Italia non sono imputabili all’euro, ma a vari fattori strutturali che penalizzano gli investimenti, la crescita e l’occupazione. Fenomeni che già esistevano prima dell’introduzione dell’euro. Tra questi vale la pena ricordare: la scarsa produttività, una bassa partecipazione al mercato del lavoro (soprattutto femminile), l’alto livello di imposizione fiscale e investimenti insufficienti in ricerca e innovazione. Se a questo si aggiungono un quadro di regole e leggi eccessivamente gravoso e complesso e la bassa qualificazione di una parte importante della forza lavoro, si comprende come mai la competitività italiana non decolli.

Svalutazione della Moneta

Chi vuole l’uscita dall’euro sostiene che la svalutazione potrebbe essere una misura utile per aumentare la competitività. Questa fu una misura molto usata in italia negli anni 80 inizio 90 con effetti solo di breve termine sull’aumento della competitività delle imprese.

In questo periodo, la lira perse metà del suo valore rispetto al marco. Inoltre, la crescità della produittività Italiana in quell periodo fu inferiore a quella degli altri paesi europei mentre la crescita del PIL fu simile a quella degli altri paesi Europei ma il tasso di disoccupazione crebbe di 1.3 punti percentuali. Nello stesso tempo i prezzi per il consumatore salorono del 223%, in confront al 103% degli altri paesi.

Questo dimostra che non c’é un vero vantaggio economico nello svalutare la moneta, ma anzi questo causa solo un aumento dei prezzi dato che le importazioni diventano più care. La svalutazione non ha aiutato ad affrontare i problemi di fondo dell’economia italiana, che sono appunto la bassa produttività e una crescita sistematicamente inferiore alla media europea. Inoltre toglie incentivi alle imprese ad aumentare la loro competitività e quindi le rende deboli in confront ai concorrenti internazionali.

Finanziamento monetario dei debiti pubblici

Questo é proibito all’interno della Eurozona. Per questo chi vuole l’uscita dall’euro sostiene che potrebbe essere una misura utile per finanziare il debito pubblico.

Cos’é: la banca centrale compra dallo stato titoli di stato e gli da i soldi. Questo causa inflazione, come é successo in Italia negli anni 70. Ci ricordiamo l’inflazione altissima. Conseguenza dell’inflazione é l’aumento dei prezzi di tutti i beni. I nostril soldi perdono velocemente di valore.

Import / Export

Oggi l’Italia esporta più di quanto importa. Nel 2018 l’avanzo commerciale ha raggiunto i 39 miliardi (importazioni: 424 miliardi di euro; esportazioni: 463 miliardi di euro). Questa è un indicazione che l’euro non è di ostacolo all’affermazione delle imprese italiane sui mercati internazionali. Anzi l’euro elimina il rischio dei tassi di cambio (e il mercato unico elimina i dazi).

In Italia, l’impresa che esporta un bene non lo produce mai completamente nel suo paese ma dipende dalle catene di approvvigionamento delle componenti del suo prodotto (frammentazione del processo produttivo). Queste componenti si acquistano in europa o fuori europa.

Le catene di approvvigionamento inter-europee is sono intensificate e sono molto stabili sia grazie al mercato interno (assenza di barriere doganali e dazi) e grazie all’euro (assenza delle oscillazioni dei tassi di cambio). Questo va a vantaggio delle imprese che possono meglio pianificare e sono meno soggette a rischi.

Dunque uscire dall’euro permetterebbe sì di svalutare la moneta ma questo renderebbe più costoso e soggetto al rischio dei tassi di cambio l’acquisto delle componenti nelle catene di approvvigionamento.

FONTI

  • Discorso di Mario Draghi Laurea Honoris Causa in Economics by University of Sant’Anna, Pisa, 15 December 2018 https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2018/html/ecb.sp181215.en.html
  • Sito della rappresentanza italiana- EU, vero o falso https://ec.europa.eu/italy/news/euromyths_it

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